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Formazione Finanziata

Vuoi sapere come HSE 81 può rispondere a tutte le Vostre esigenze formative? 81 Hse mette a disposizione il proprio know how e la propria struttura al fine di organizzare tutte le attività di progettazione in favore delle imprese, oltre a supportare il managment nella identificazione del fondo interprofessionale più idoneo alle proprie caratteristiche ed erogare direttamente la formazione in aula .

La formazione erogata da 81 hse potrà essere GENERALE (che fornisca pertanto competenze ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione e che pertanto migliori in modo significativo la possibilità di collocamento del dipendente) oppure SPECIFICA (che fornisca competenze che non siano trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione, o lo siano solo limitatamente).

Circa gli interventi da realizzare sono PREVISTE AZIONI PRIORITARIE PER LA SICUREZZA E LA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO AI SENSI DEL D.LGS 81/08 CON UN CALENDARIO PERIODICO che se interessati vi potrà essere inviato senza impegno.

…Curiamo la tua Formazione

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Il nostro consiglio è quello di rivolgersi al proprio consulente del lavoro e richiedere l’iscrizione al fondo prescelto.

Recuperare” il 70% dell’accantonato

E’ prevista la mobilità tra Fondi e tale esercizio garantisce in ogni caso di poter “recuperare” il 70% dell’accantonato presso altri Fondi degli ultimi tre anni (a far data dal 1° Gennaio 2009), al netto dell’ammontare eventualmente già utilizzato e se l’importo da trasferire è almeno pari ad € 3.000,00.

Per beneficiare della mobilità è assolutamente NECESSARIO indicare contestualmente (nello stesso UNIEMENS) la revoca al precedente Fondo e l’adesione al nuovo fondo. In assenza di tale condizione, non è ammessa la mobilità. L’adesione è unica, non va rinnovata ogni anno, la procedura è gratuita, come anche l’eventuale revoca dell’adesione dal fondo futura.

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Facciamo chiarezza grazie al nostro Team di Esperti

Cosa sono i Fondi Interprofessionali?

Nel corso del 2003, con l’istituzione dei Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro possono infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici interprofessionali esistenti, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti attraverso i cosiddetti “enti proponenti” ed “enti eroganti”.

Quali sono gli obbiettivi della Formazione finanziata?

I Fondi possono finanziare, in tutto o in parte, piani formativi aziendali, territoriali, settoriali o individuali concordati tra le parti sociali, nonché eventuali ulteriori iniziative propedeutiche e comunque direttamente connesse a detti piani.

Gli Strumenti di finanziamento sono:

Avvisi;

Voucher;

Chi sono i soggetti beneficiari?

Possono accedere alle agevolazioni le seguenti tipologie di lavoratori:

Lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato full time e part time;

Lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato full time e part time;

Sono ammissibili a finanziamento anche quei Piani Formativi predisposti per quelle imprese in comprovata e sancita situazione di “rischio occupazionale” ed anche per le risorse umane assunte con contratti di apprendistato o a progetto e a rischio di perdita del posto di lavoro ai sensi del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008.

Come la mia azienda può beneficiare delle attività formative finanziate?

Il primo passo è, naturalmente, quello dell’adesione ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali esistenti (oggi circa 15 in Italia).

Saranno i Fondi ad emanare periodicamente delle comunicazioni (Avvisi pubblici, Bandi etc.) con cui si inviteranno le imprese, singole o associate a presentare i propri Piani Formativi.

Le comunicazioni dei Fondi riguardo all’emanazione degli avvisi o dei bandi, saranno adeguatamente pubblicizzate presso le imprese aderenti attraverso le procedure e con l’utilizzo degli strumenti che ciascun Fondo riterrà più opportuni (es. informative sul bollettino periodico delle organizzazioni, comunicazioni dirette alle imprese aderenti, campagne pubblicitarie sulla stampa locale o nazionale,
pubblicazione sul sito, etc.).

Come aderire nel pratico ai Fondi Interprofessionali?

Per aderire e per produrre l’accantonamento le imprese devono indicare in una delle righe disponibili dei quadri B e C del modello UNIEMENS ( ex DM 10) l’adesione al FONDO PRESCELTO relativo al primo periodo di paga utile.

L’indicazione dovrà riportare nella prima colonna del quadro B la dicitura “adesione fondo” e nella seconda colonna il codice di riferimento al fondo. Nell’apposita casella si dovrà inoltre indicare il numero dei lavoratori interessati all’obbligo contributivo.

Precisiamo che l’esercizio di tale opzione NON comporta alcun onere aggiuntivo per l’azienda (Articolo 118 Legge 19.12.2000, n.388 – Circolari INPS n°71/2003 e n°60/2004).

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